© Simon Perathoner

© Simon Perathoner

ŠTEFAN PAPČO

 

*1983, Ružomberok (SK)
Vive e lavora a Bratislava (SK).

G1
Anorak (dalla serie Absolute), 2017
Bronzo, acciaio, 320x135x135 cm, ed. 1/3
Per gentile concessione dell’artista e di ZAHORIAN & VAN ESPEN

G1
Bonekan (dalla serie Absolute), 2017
Bronzo, acciaio, 360x130x130 cm, ed. 1/3
Per gentile concessione dell’artista e di ZAHORIAN & VAN ESPEN

La serie Absolute presenta silenziosi “anti monumenti” che feticizzano la presenza degli alpinisti attraverso interpretazioni scultoree dei loro effetti personali come l’abbigliamento da alta quota che li protegge contro il vento estremo e le basse temperature. Papčo personalizza e mitizza i suoi protagonisti, enfatizzando gli aspetti etici e corporei comportati dalla sfida di uno spazio verticale. La montagna appare, allo stesso tempo, un’entità fisica ed etica, il luogo di un’estrema esperienza esistenziale, e un costrutto mitico: una  fantasmagoria, un desiderio, un sogno, un eccesso mentale. L’interpretazione post romantica che Papčo propone del gesto solitario della scalata trasmette un atto di apprendimento dalla montagna (nonché da altri fenomeni naturali come il mare o gli oceani), insieme all’atto di resistenza e collettività descritto dal filosofo Michel Serres come segue.