© Simon Perathoner

© Simon Perathoner

GIANNI PETTENA

 

*1940, Bolzano (I)
Vive e lavora a Firenze (I)

B7
About Non Conscious Architecture, 1972/73
Serie di fotografie
Su gentile concessione di Giovanni Bonelli

 

 

 

Questa sesta edizione della Biennale Gherdëina rivaluta le opere iconiche concepite da Gianni Pettena nel corso della sua prolifica carriera. Esposta presso il Circolo artistico e culturale, la serie fotografica, Sull’architettura non consapevole, costituisce una sorta di catalogo di “opere di architettura non realizzate da architetti”, scoperte nel corso di viaggi attraverso gli Stati Uniti nei primi anni ’70. L’opera, che costituisce una ricerca dell’autentico linguaggio dell’architettura,  sottolinea l’esistenza di un’architettura “non consapevole” che, per il solo fatto di essere rimasta incontaminata oppure costruita in quelle forme per esigenze evidenti ed elementari, richiede di essere analizzata e stimola una riflessione sull’atteggiamento nei confronti dell’architettura nel contesto europeo, o comunque in quello della moderna società capitalista. Dalla zona mineraria del Gran Lago Salato fino ai paesaggi desertici e l’architettura modellata dal vento di Monument Valley, l’“anarchitetto” fa «un viaggio a ritroso per trovare i fili di un discorso che non è più molto riconoscibile [perché] l’armonia, l’osmosi con uno spazio fisico, dipende da una moltitudine di abitudini mentali, o da una disposizione ormai perduta».