© Simon Perathoner

© Simon Perathoner

EGILL SÆBJÖRNSSON

 

*1973, Reykjavik (IS)
Vive e lavora a Reykjavik e a Berlino.

D1
Can Boulders Love?, 2018
Installazione con diversi media (video di animazione, effetti sonori, rocce)

 

Can Boulders Love?, la nuova opera di Egill Sæbjörnsson, è stata concepita in situ proiettando video d’animazione ed effetti sonori su oggetti reali, in particolare su rocce recuperate nel territorio della Val Gardena. L’artista islandese è assai pratico dei linguaggi della montagna, avendo condotto per diversi anni un polilogo con le pietre e altre materie naturali. Nel suo libro Stones According to Egill Sæbjörnsson, questi dichiara che: «Dobbiamo cancellare la linea che separa la materia morta da quella vivente poiché tutto quello che esiste sul pianeta è apparso all’interno di un lignaggio ininterrotto»aggiungendo che «Gli esseri umani sono pietre che camminano e parlano». Tutto quello che esiste sul pianeta Terra deriva dal magma, dalle rocce e dai cristalli, dalle singole cellule, dai batteri e dagli animali. Sæbjörnsson afferma inoltre che: «L’arte è una specie che cammina e interagisce con gli esseri umani». Per lui, ciò significa che l’arte è un fenomeno naturale che ha assunto una forma ulteriormente umanizzata in uno scambio con gli esseri umani, che ha addirittura cambiato il genere umano. Sæbjörnsson paragona questo dialogo al dialogo tra lupi ed esseri umani che ha fatto nascere il cane. Allo stesso modo, il dialogo tra esseri umani e forme, colori e sagome ha generato un’altra specie: l’Arte. Le pietre di dolomia sono scese ruzzolando in città e ora si siedono presso il bar dell’Hotel Ladinia, abbandonato e in disuso, partecipi di quello che appare come un vertice semi cospiratorio. La malinconia è l’umore che prevale mentre contemplano la propria vita quotidiana nonché, ebbene sì. il loro destino…  Vertigini verticali? Sicuro, un altro giro di bicchieri aumenta i capogiri, la decadenza rovescia il richiamo all’azione. Eppure, concordano tutti, l’amore va reinventato… Tutto continua a rotolare…